venerdì 12 aprile 2013

Fiera UdineMotori...il nord est combatte la crisi a suon di idee, un'intuizione che oggi, da la carica...dal 13 al 14 aprile 2013

Era il 2003 quando da un’intuizione nacque UDINEMOTORI
L’idea di proporre un grandissimo mercato del veicolo usato riscontrò un successo talmente inaspettato da essere persino copiato nei più importanti quartieri fieristici italiani e, diventato materia d’interesse nazionale, fece salire UDINEMOTORI alla ribalta nazionale per il suo format che, seppur pur semplice, si dimostrò subito vincente.

Centinaia erano i veicoli venduti nella due giorni fieristica che però con il passare degli anni ha subito un’evoluzione dettata più che altro proprio dal cambiamento dei mercati e delle dinamiche d’acquisto.
Dopo dieci anni UDINEMOTORI ha una veste completamente nuova alla quale si è giunti con un percorso fatto di piccoli passi che hanno portato la manifestazione da un semplice e puro mercato ad una ricchissima proposta di eventi motoristici.
Infatti oggi, sviluppandosi su una superficie di oltre 50.000 mq(di cui 15.000 coperti) all’interno delQuartiere Fieristico Udinese e pur mantenendo inalterata la sua connotazione di fiera-mercato anche se adeguandosi radicalmente a quelle che sono le nuove indicazione che il mercato impone, UDINEMOTORI si propone al visitatore come una grande contenitore di attività motoristiche nelle quali il pubblico diventa a sua protagonista partecipando attivamente a dimostrazioni di fuoristrada 4x4motocross ed enduro,quadtrial, guida sicuraeducazione stradalemodellismo, volo. A questo poi si aggiunge il circuito dove, oltre a provare le vetture messe a disposizione dalle varie autoconcessionarie del territorio  si potranno ammirare le evoluzioni e le esibizioni proposte da stutman professionisti e piloti disupermotardpitbike e kart.  I più temerari invece potranno provare l’ebbrezza di stare a fianco di piloti professionisti su bolidi da pista.
Domenica sarà anche la giornata dedicata al “Motoincontro di UdineMotori” al quale da anni partecipano migliaia di centauri provenienti da tutta Italia oltre che da Austria, Slovenia e Craozia.
Senza tralasciare, ovviamente, tutto ciò che riguarda gli aspetti commerciali che continuano ad essere parte integrante della manifestazione. In particolar modo il mondo dell’usato che seppur stravolto rispetto alle primissime edizioni mantiene inalterate le sue importanti caratteristiche di offerta e proposta diretta. 
E ancora tutte le novità del mercato di auto, moto, natanti, caravan, cicli, ecologico!
Siamo quindi orgogliosi di aver raggiunto questo traguardo e grazie anche alla risposta che in tutti questi anni il pubblico ci ha attribuito siamo veramente stimolati a dare ancora di più.
Iniziando proprio da questa edizione!!!!!.... Vi aspettiamo passare un weekend di sano divertimento all’insegna del rombo dei motori…
da segnalare la MgGroup, la carrozzeria d'autore di Udine che presenta il Volugrafo Aermoto 125, una primizia da restaurare del 1936 per una motoleggera realizzata dell'ingegnere Claudio Belmondo. "Allo scoppio della seconda guerra mondiale, le Potenze dell'Asse iniziarono a pianificare l'Operazione C3 per l'invasione di Malta. IlRegio Esercito richiese quindi dei mezzi aviotrasportabili ed aviolanciabili per equipaggiare le Divisioni paracadutisti. Le Officine Meccaniche Volugrafo iniziarono lo sviluppo di una moto lanciabile con il paracadute partendo dalla motoleggera di Belmondo. L'abbandono dell'operazione comportò un rallentamento della realizzazione dell'Aermoto, che fu presentata solo nel 1942 ed entrò in produzione l'anno successivo. Il Regio Esercito commissionò un primo lotto di 600 Aermoto, destinate ad uno dei battaglioni della 183ª Divisione paracadutisti "Ciclone", in via di costituzione nella zona di Tarquinianell'estate del 1943. La moto equipaggiò anche la Scuola paracadutisti di Tarquinia, il Reggimento "San Marco" e, dopo l'armistizio di Cassibile, i Nuotatori Paracadutisti (N.P.) della Xª Flottiglia MAS. La produzione, dopo il bombardamento degli impianti della Volugrafo di Torino, fu spostata a Favria, nel Canavese, e continuò fino al 1944 attestandosi in totale sui 2000 esemplari. I tedeschi fecero incetta di queste moto, sia sottraendole alla sciolta "Ciclone", sia proseguendone la produzione; esse furono assegnate in particolare alle unità paracadutiste della Luftwaffe impegnate sulla costa adriatica e nella zona di Roma",
Il telaio è a doppia culla, rigido, in tubolari d'acciaio. Il motore è un monocilindrico a due tempi da 123 cm³, erogante 2 CV a 3600 giri/min. I gas di scarico vengono convogliati nei tubolari del telaio. La trasmissione è a catena, il cambio è a due velocità con riduttore ed i freni a tamburo. Gli pneumatici delle due ruote sono gemellate. Sul serbatoio da 9,5 litri è fissato il sellino, in grado di ospitare un solo paracadutista; un piccolo carrello a due ruote può essere agganciato ad un supporto sferico e può essere utilizzato per il trasporto di un secondo militare o di materiali e munizioni. In configuazione di lancio, il manubrio viene ripiegato in avanti sulla ruota anteriore; la moto assume così la forma di un parallelepipedo e può essere inserita nell'apposito contenitore, al quale viene agganciato il paracadute. Dopo l'atterraggio, il condizionamento (l'estrazione dal contenitore ed il raddrizzamento ed il bloccaggio del manubrio in posizione di marcia) richiede appena 2 minuti.



http://www.udinemotori.it/

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