lunedì 25 maggio 2020

FVG, Franco Iacop, senza interventi comparto live a rischio chiusura


"Il comparto degli eventi e della musica dal vivo è in difficoltà a causa della mancanza di risposte, mentre le prospettive di ripartenza del settore sono ancora organizzativamente complesse e i numerosi operatori rimangono spesso senza tutele. Prima che il sistema collassi definitivamente è perciò necessario che la Regione Fvg sblocchi ogni forma di sostegno, estendendo immediatamente la validità dei finanziamenti anche a tutto il 2021".



Lo chiede in una nota il consigliere regionale del Pd, Franco Iacop, dopo aver presentato, insieme al capogruppo Sergio Bolzonello, una mozione che impegna la Giunta al sostegno immediato al comparto eventi e musica dal vivo regionale. Il documento verrà discusso durante la prossima seduta del Consiglio regionale.

"La centralità e l'importanza che il comparto della musica e degli eventi dal vivo riveste per il territorio e per la sua economia meritano un impegno maggiore rispetto a quello dimostrato finora. Come già avvenuto per il sistema culturale e sportivo, la Regione intervenga anche per il settore live, attraverso PromoturismoFvg, avviando la modifica della validità di durata del finanziamento da annuale a biennale con una contestuale modifica dei termini di rendicontazione. Consentendo in questo modo - conclude Iacop - anche le opportune modifiche collegate all'adeguamento legato alle disposizioni previste dall'emergenza Covid-19". 22/05/2020, 15:51

da:
(ACON) Trieste, 22 mag ACON/COM/db-fc

http://www.consiglio.regione.fvg.it/pagine/comunicazione/comunicatistampa.asp?comunicatoStampaId=659230


mercoledì 22 aprile 2020

JAN FRODENO Does 8.5 Hour Virtual Ironman

FERRARI SI AGGIUDICA IL RED DOT: BEST OF THE BEST AWARD CON LA SF90 STRADALE NELLA CATEGORIA PRODUCT DESIGN

media.ferrari.com
Altri due Red Dot Award sono stati ottenuti
dalla Ferrari Roma e dalla F8 Tributo


Dal 2015, la Casa di Maranello ha conquistato un totale di 17 Red Dot



Maranello, 9 aprile 2020 – Ferrari ha ottenuto tre premi di notevole prestigio nell’ambito degli autorevoli Red Dot Award: Product Design, vale a dire il Red Dot: Best of the Best per la SF90 Stradale e il Red Dot per la Ferrari Roma e la F8 Tributo.

Tali importanti riconoscimenti sottolineano una volta di più l’assoluto valore dell’operato del Centro Stile Ferrari diretto da Flavio Manzoni, volto a ideare soluzioni progettuali all’avanguardia che impreziosiscano e rendano uniche le auto del Cavallino Rampante senza comprometterne la totale simbiosi tra estetica e funzionalità, tratto distintivo del DNA della Casa di Maranello.

Il Red Dot Award, uno dei premi più importanti e prestigiosi nel settore del design, ha come obiettivo la celebrazione dell’eccellenza e della carica innovativa dell’attività dei migliori progettisti al mondo. I premi, assegnati sin dal 1955, vengono consegnati nel corso di una cerimonia di premiazione la cui edizione 2020 è prevista per il 22 giugno prossimo a Essen, in Germania.

Tra il 2015 e il 2020 Ferrari ha ottenuto 17 Red Dot Award. Nei 66 anni di storia del premio, nessun’altra casa automobilistica è riuscita a ottenere un risultato simile. La giuria ha assegnato per sei anni consecutivi il premio più prestigioso, il Red Dot: Best of the Best, ad altrettanti modelli della Casa di Maranello: dopo la FXX-K, la 488 GTB, la J50, la Portofino e la Monza SP1, quest’anno è toccato alla SF90 Stradale essere celebrata per le sue linee innovative e fedeli alla sua vocazione sportiva.

La SF90 Stradale, prima Ferrari ibrida plug-in (PHEV) di serie, rappresenta l’inizio di una nuova era nella storia del marchio. La vettura, estrema in ogni suo componente, offre prestazioni inavvicinabili da ogni altra auto di gamma presente sul mercato, tra cui i suoi 1000 cv e il rapporto peso-potenza pari a 1,57 kg/cv.

Da:
ferrari.com media

Se il mondo vuole sconfiggere questo virus deve ragionare come Umanità - Alessandro Talotti

Alessandro Talotti
La chemio ai tempi del coronavirus

“Oggi ho iniziato il mio secondo ciclo di chemioterapia. Tutta la mia triste avventura è iniziata i primi di marzo con un’operazione all’intestino, proprio in concomitanza dell’insorgere dell’emergenza covid-19. Ho avuto modo di pensare molto in queste settimane. Alla mia situazione, al mondo che guardavo da una finestra correre ai ripari. Agli italiani che stanno riorganizzando le loro vite tra scuola e lavoro all’interno delle quattro mura domestiche. C’è chi la vive bene, chi la prende peggio. C’è chi parla di “guerra”, salvo poi postare una foto della griglia pronta con le migliori prelibatezze sopra. Ho pensato molto a chi soffre in questa situazione di quarantena e isolamento. A chi soffriva già prima. Per la salute, per i pochi soldi, o ancor peggio per i pochi affetti. Ho pensato alle donne maltrattate, alle situazioni di violenza domestica in cui purtroppo in molti vivevano anche prima del Covid-19, e che con l’isolamento si sono aggravate. Ho perso un caro amico dell’atletica, Donato Sabia a causa del virus. Pensavo a lui e al dolore di tutti quei familiari che hanno perso un proprio caro che se ne è andato in silenzio, senza un ultimo abbraccio. Penso ai carcerati e alle forze dell’ordine che vivono questo momento nuovo anche per loro. Forze dell’ordine che hanno il compito di far rispettare le leggi, senza giudicare se siano giuste o sbagliate, e di mantenere la sicurezza in un mondo che rischia di esplodere per le strade e nelle città, figuriamoci nelle carceri. Fino ad ora ho tenuto per me e per i miei amici più stretti la mia triste storia. La storia che ho scoperto essere quella di tanti altri. Non ero mai stato in ospedale neanche per una appendicite. Sì, qualche analisi del sangue e qualche visita a parenti in convalescenza. Ora che da settimane sono dentro e fuori dagli ospedali quasi ogni giorno, mi accorgo di quante persone stiano facendo il mio stesso percorso e immagino a quante prima e purtroppo anche in futuro saranno costrette ad affrontarlo.
Allora perché oggi scrivo di questo. Se non sono né il primo né l’ultimo. A cosa serve scrivere la mia testimonianza? Penso sia utile riportare e rendere pubblico il mio pensiero perché possa essere di aiuto a tutti coloro che oggi stanno affrontando la loro sfida. Sia essa la semplice e noiosa quarantena, ma anche a chi, oltre alla quarantena, rischia di vivere un malessere vedendo il bicchiere mezzo vuoto. Desidero dire loro che dopo l’operazione che mi aveva da un lato salvato la vita da una pericolosissima occlusione intestinale, ma dall’altro piegato a una serie di costrizioni come tubi e tubicini che facevano di me una specie di centralina idraulica, dove tra carichi e scarichi automatici non avevo ben capito quale fosse il mio ruolo nella digestione di tutti liquidi nutrienti che mi stavano fornendo. Ecco vorrei dire a coloro che vedono tutto nero

venerdì 14 febbraio 2020

TEST 1: COMINCIA SEBASTIAN

media.ferrari
Maranello, 14 febbraio 2020 – Sarà Sebastian Vettel ad avere l’onore di far debuttare ufficialmente in pista la SF1000 nella prima sessione di test pre-stagionali sul circuito di Barcelona-Catalunya. Il pilota tedesco sarà impegnato al volante per l’intera giornata di mercoledì 19 cedendo il sedile a Charles Leclerc nella mattinata di giovedì 20.

Cambio pilota. Secondo il programma definito dagli ingegneri della Scuderia Ferrari Mission Winnow, giovedì durante la pausa pranzo la vettura sarà riconfigurata sulle misure di Vettel che avrà il compito di girare nel pomeriggio. Nella giornata conclusiva di venerdì la SF1000 sarà interamente a disposizione di Charles.

Test 2. Al termine dei primi tre giorni di prove, alla luce dei dati raccolti, la squadra definirà i turni di guida del secondo test, in programma sempre sulla pista catalana dal 26 al 28 febbraio.

da:
media.ferrari