giovedì 18 aprile 2013

Si vota, Franco Iacop “non sposate il partito del non voto, in Friuli si scelgono persone”


I temi su cui “operare” e immediatamente sono tanti e tanto deve essere il know how o letteralmente il “sapere come” da parte di coloro che verranno eletti. Il momento del voto è arrivato. La campagna elettorale è stata intensa e i sentimenti espressi dalle tante persone sono stati i più disparati. La situazione generale della politica Italiana non facilita il rinsaldare del rapporto tra elettori e candidati. La stessa situazione nazionale, però, ci dovrebbe far capire che non si può mollare proprio ora.


“Il cittadino elettore non deve lasciarsi prendere dallo sconforto sposando il partito del non voto e nascondendosi dietro al luogo comune del “sono tutti uguali”. Non esercitare il proprio diritto di scelta significa lasciare che qualcun altro lo faccia al posto proprio. Diritto che alle elezioni regionali si può esprimere su tre livelli: la scelta del presidente della Regione, il voto al partito e, infine, la preferenza al candidato di fiducia.
La legge elettorale regionale, per fortuna, consente un grado di interazione elettore/eletto molto più diretto che a livello nazionale. E’ così possibile individuare un candidato e stabilire con esso un patto di fiducia e di controllo in maniera tale che il ponte tra il cittadino e il governo regionale sia il più diretto possibile. Esprimere il voto di preferenza non significa premiare un candidato, ma significa caricarlo di un onere di rappresentanza che il candidato deve sapersi meritare.”
E’ dunque sulla base delle sue esperienze istituzionali passate e delle priorità che si è impegnato a rispettare nel prossimo Consiglio regionale che Iacop chiede di votare coloro che sono in grado di portare un apporto fondamentale alle necessità di oggi.
Franco Iacop ricorda la propria esperienza attraverso segni tangibili e concreti, caratterizzati in particolare dalla sua esperienza come consigliere regionale segnando ad esempio il percorso alle autonomie locali, si potrebbe dire un anticipazione delle “chiusure delle Province”, la legge che porta il suo nome è la n°1/2006 che costituisce il primo provvedimento legislativo organico di riordino del sistema delle autonomie locali. L’ obiettivo principale della legge è gettare le basi del sistema Regione – autonomie locali, con l’individuazione dei principi fondamentali che devono regolare l’attività degli enti locali e, altresì, dettare tutta una serie di norme regolatrici dei rapporti intercorrenti tra i diversi livelli di governo. In tale ottica sono stati individuati tre livelli istituzionali fondamentali: la Regione, le Province, i Comuni. In particolare i Comuni sono destinati ad essere il principale livello ordinamentale, al quale vanno attribuite tutte le funzioni amministrative, e a divenire promotori reali dello sviluppo economico, sociale, civile e culturale delle comunità e dei cittadini.
Il continuo impegno di Franco Iacop lo ha portato ad essere assessore regionale alle relazioni internazionali e comunitarie con la Giunta Illy, esperienza che in questo momento potrebbe essere fondamentale considerato le ultime dichiarazioni da parte del “Carroccio” regionale intenzionato a chiudere la sede della Regione Friuli Venezia Giulia a Bruxelles, che porterebbe un ulteriore emarginazione della nostra regione soprattutto in termini di fondi che mai come in questo momento sono fondamentali per supportare questo terribile momento di crisi.
Per ultimo Franco Iacop segnala i suoi interventi consiliari in materia di energia, che diremmo preziosi considerata l’importanza di questo argomento.
Alle Elezioni regionali ed amministrative del Friuli Venezia Giulia che si svolgeranno domenica 21 e lunedì 22 aprile 2013, ricordatevi di votare “persone serie”.
www.iacop.it

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